Per coloro che conoscono Firenze, e la sua provincia, solo come culla del Rinascimento ed epicentro del turismo internazionale, sarà certo una sorpresa scoprire che in questo fazzoletto di terra di 3.514 Kmq incastonato nel cuore del Centro Italia fra le splendide colline del Chianti, si concentra l’eccellenza della produzione “Made in Italy” esportata in tutto il mondo.

Pelletteria ed abbigliamento di lusso, manifatturiero, meccanica e farmaceutica, costituiscono l’asse portante dell’industria fiorentina, terzo polo industriale italiano e ottava provincia a livello nazionale per numero di imprese presenti sul territorio.

In questo scenario di crisi, in cui l'economia mondiale stà vivendo ormai da decenni una profonda fase recessiva, l'economia fiorentina sembra esser stata colpita da un intensità leggermente inferiore, soprattutto grazie ad una maggiore tenuta sui mercati internazionali.
Infatti con un Pil pro-capite pari a 34.311€ (reddito che superione alla media nazionale del 25%), Firenze si colloca al primo posto fra le province del Centro Italia e in settima posizione su scala nazionale, costituendo uno degli snodi produttivi più significativi in Italia e in Europa. Anche i consumi delle famiglie sono ben al di sopra di quelli medi della regione (rispettivamente 19.573 su 18.014)

Particolarmente dinamica la propensione all’export dell’industria che ogni anno distribuisce all’estero merci per 6 miliardi di euro con un saldo attivo della bilancia commerciale pari all’11,4%. L'economia fiorentina è infatti assai più aperta agli scambi internazionali rispetto a quella del resto della regione (le esportazioni all'estero sono infatti diminuite "solo" del 3,3% contro l'8,1% della toscana). Questa forte apertura verso l'esterno dipende sia dalla presenza di attività industriali estremamente variegate e che realizzano produzioni destinate in buona parte ai mercati internazionali, sia dalla presenza di molte attività di servizio destinate spesso ad utenze che stanno fuori dalla provincia; in particolare molti servizi alle imprese che vengono esportati in altre regioni limitrofe.

Se a questo si aggiunge il contributo positivo del turismo ( che genera un saldo positivo tra spesa dei non residenti sul territorio fiorentino e spesa dei fiorentini all'esterno di circa 1.600 euro pro capite) si ottiene l'immagine di un economia solida, trainata largamente da un saldo commerciale (turismo compreso) largamente positivo.

La provincia fiorentina occupa inoltre la terza posizione a livello italiano nel campo della formazione internazionale: sul territorio si concentrano infatti oltre trenta Università straniere, fra cui, l’Istituto Universitario Europeo, il più qualificato centro di formazione post laurea del continente. Significativa è anche la presenza nell’area di importanti multinazionali quali General Electric, Boehringer, Gruppo PPR, Ikea e la consistente presenza di cittadini stranieri dovuta all'eccellente qualità della vita per cui anche ques'anno il Sole 24ore consegna lo scettro a Firenze per la macro-area del centro Italia.

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