La provincia fiorentina costituisce uno dei centri nevralgici dell’Italia Centrale e si inserisce proprio al centro delle nuove assi di sviluppo europee che si muovono a Nord attraverso la dorsale Svizzera-Francia-Germania-Inghilterra e ad Ovest verso la Spagna. Con l’allargamento dell’Unione Europea ad Est, Firenze si troverà inoltre al centro tra il vecchio e il nuovo crocevia delle reti europee e internazionali, offrendo notevoli potenzialità di comunicazioni e scambi.
Collocato all’incrocio fra le principali direttrici Nord-Sud del territorio italiano (sull’asse Roma – Milano) e sull’asse est-ovest della regione Toscana, il capoluogo è facilmente accessibile in auto (attraverso l’Autostrada A1, che taglia la città da nord a sud e si interseca con le superstrade che collegano Firenze, da un lato, a Siena e, dall’altro, a Pisa e Livorno), in treno, grazie alla rete ferroviaria ad Alta Velocità (appena un’ora e trenta minuti da Roma e due ore e quarantacinque da Milano) e in aereo, con collegamenti diretti dalle principali città europee dall’Aeroporto Vespucci di Firenze o dall’Aeroporto Galilei di Pisa collegato con la Stazione Santa Maria Novella di Firenze da un servizio ferroviario veloce. Il traffico merci si muove prevalentemente su rotaie e, per le rotte internazionali, dal porto di Livorno.
La Provincia di Firenze amministra un territorio di 3514 kmq, in massima parte collinare (68,7%), con ampie aree montuose (26,8%) e solo un 4,5% di pianure, attraversato dall'Arno e dai suoi affluenti. I Comuni dell'area sono 44, 2 le Comunità Montane (quella del Mugello e quella della Montagna fiorentina).
Gli abitanti al primo gennaio 2007 sono 990.400 (densità 281,8 ab./km²), di cui 368.901 residenti nel capoluogo.
La popolazione tende a crescere grazie essenzialmente al saldo positivo del movimento migratorio (residenti stranieri: 75.621, pari al 7,8 %). Sono in aumento gli anziani e in diminuzione i bambini e le persone in età lavorativa.
In crescita anche il numero delle famiglie (ora circa 376mila), di cui però si è ridotta la dimensione media (da 2,7 a 2,5 individui).
L’elevata densità demografica, il forte grado di urbanizzazione e di pendolarismo (circa 300mila persone al giorno), uniti alla massiccia affluenza di turisti incidono sulla viabilità urbana ed extra-urbana solo in misura marginale grazie alla buona rete infrastrutturale della Provincia.
Un recente studio elaborato dall’Istituto Tagliacarne (Centro di Ricerca ed analisi economico-statistica) ha infatti evidenziato che, posto 100 il livello infrastrutturale nazionale, Firenze registra un valore pari a 150,9 per strade e autostrade (indice superiore anche alla media regionale uguale a 109,8), 135,7 per la rete ferroviaria e 115 per le telecomunicazioni. E con il pacchetto di interventi varato dall’Amministrazione comunale per la realizzazione della nuova stazione dell’Alta Velocità, il restyling della Stazione di Santa Maria Novella e la costruzione della terza corsia sul tratto autostradale dell’A1 Firenze Signa-Firenze Nord, la dotazione infrastrutturale sarà oggetto di un’accurata riorganizzazione.
*Le principali dorsali europee di sviluppo economico. Fonte: Firenze 2010. Piano Strategico dell’area metropolitana fiorentina - Associazione per il Piano Strategico dell’area metropolitana fiorentina.