Firenze è sempre stata una provincia al passo coi tempi e un territorio in continua evoluzione. A Firenze si sta assistendo da tempo ad una profonda metamorfosi dell’area urbana ed extraurbana che allineerà il capoluogo toscano alle grandi capitale europee. Imponenti opere infrastrutturali, strategiche per la crescita e lo sviluppo della città, e interventi mirati in zone definite, contribuiranno ad ottimizzare i servizi, accelerare i processi di scambio e, in generale, migliorare la qualità della vita peraltro già ottima.
PIANO STRUTTURALE 2010 La Giunta municipale di Firenze, il 12 Gennaio 2010, ha ritenuto opportuno attivare la rielaborazione del Piano Strutturalecon l’obiettivo di adeguarlo agli indirizzi politici evidenziati nel documento programmatico 2009 - 2014 “Per una Firenze più coraggiosa, più semplice, più bella” approvato dal Consiglio comunale il 19 ottobre 2009, facendo comunque tesoro di tutta la documentazione elaborata per la scrittura del piano adottato nel 2007. La rielaborazione dei contenuti strategici e operativi del Piano Strutturale, consiste nella revisione, in particolare, dei seguenti temi: della mobilità in tutte le sue declinazioni (dal trasporto su ferro, al trasporto su gomma, alle piste ciclabili); del sistema del verde inteso come rete di spazi facilmente fruibili; del dimensionamento del piano, privilegiando la trasformazione delle aree degradate o dismesse anche attraverso l’attivazione di modalità perequative, limitando al massimo nuovo uso di suolo; del risparmio energetico da applicarsi alla realizzazione dei nuovi edifici e alla ristrutturazione di quelli esistenti.
Inoltre, sedici grandi progetti, firmati da alcuni dei più quotati architetti contemporanei, stanno ridefinendo i contorni di molti “nodi” nevralgici della provincia. Nell’area degli ex Macelli (a nord del centro della città) sorgerà l’avveniristica Stazione per l’Alta Velocità progettata da Norman Foster (454 metri di lunghezza e 52 di larghezza ad una profondità di 25 metri): quattro linee destinate solo a treni di terza generazione capaci di coprire la tratta Firenze-Bologna in meno di trenta minuti, appena un’ora e trenta per Milano e due ore e trenta la Firenze-Napoli. Il progetto che interessa il Viale Belfiore, adiacente alla Fortezza da Basso, avviato dall'architetto Jean Nouvel, prevede un pacchetto di interventi per 50 milioni di euro per la realizzazione di un nuovo centro congressi, un albergo, una galleria commerciale, uffici, ristoranti e un parcheggio interrato di 2200 posti auto. Il restyling di ingresso e uscita della Galleria degli Uffizi è stato invece affidato a Arata Isozaki autore di una pensilina futuristica collocata alle spalle dell’edificio in Piazza Castellani.
Ancora lavori sul versante infrastrutturale per la linea 1 della tranviache collegherà il Comune di Scandicci con la Stazione ferroviaria di Santa Maria Novella. A questa prima linea sono connesse altre opere come la costruzione del Centro Civico di Scandicci, progettata dall’architetto inglese Richard Rogers, con la stazione tranviaria, spazi commerciali e un auditorium per eventi culturali. Per la realizzazione delle linee 2 e 3 si è candidato il colosso francese della mobilità Rapt. E' inoltre attesa l’autorizzazione del progetto che prevede una seconda pista di rullaggio per l’Aeroporto Vespucci e il prolungamento di quella esistente, realizzabile attraverso l’interramento del primo tratto dell’autostrada A11 Firenze-Mare che collega il capoluogo al litorale tirrenico.
Il pacchetto d’interventi prosegue con i 22 chilometri di Terza Corsia sull’Autostrada A1 tra Firenze Nord - Firenze Sud e una nuova uscita autostradale a Firenze Signa per il collegamento con la rete stradale Firenze-Pisa-Livorno. Sempre per quanto riguarda l’autostrada A1 è in corso di avvio la realizzazione della cosiddetta “variante di valico” che permetterà una migliore scorrevolezza sul tratto appenninico oltre a fornire nuova accessibilità al territorio del Mugello. Si citano inoltre i parcheggi scambiatori a Osmannoro, Certosa e Scandicci (che diventerà anche il terminal dei pullman internazionali), le opere di recupero delle sponde del fiume Arno e la riqualificazione di alcuni complessi dismessi come le ex carceri delle Murate e delle Leopoldine.