La straordinaria combinazione fra l’indiscusso ruolo di capitale del turismo internazione, la forte propensione all’export (con un indice del 25,4% superiore al valore nazionale pari al 23%) e il consistente tasso di apertura (export + import) superiore al 40%, collocano la provincia fiorentina fra le "Eurocittà", o "metropoli regionali a forte apertura internazionale", una sorta di terzo livello nell’ambito delle classificazioni gerarchico-funzionali delle città europee, che include una trentina di centri tra cui Basilea, Colonia, Stoccarda, Barcellona, Nizza, Marsiglia, Rotterdam, Bristol, Manchester, e in Italia Bologna.
Tra le città metropolitane del suo livello Firenze si caratterizza per il più elevato numero di società di import/export, fenomeno evidentemente legato al ruolo tradizionale dei buyers stranieri, che costituiscono un importante tramite per l’accesso ai mercati stranieri delle piccole e medie imprese.
Particolarmente rilevante in questo ambito anche la capacità attrattiva della provincia sia sotto il profilo culturale che imprenditoriale. A Firenze si contano oltre trenta Università straniere con proprie sedi e corsi fra cui, solo per citarne alcune, l’Istituto Universitario Europeo, il più grande centro di formazione post-laurea del continente, ubicato sulle splendide colline di Fiesole e la New York University.
Il forte appeal esercitato dalla provincia di Firenze trova riscontro anche nella forte concentrazione di aziende internazionali che hanno deciso di investire in quest’area. General Electric è sbarcata a Firenze negli anni '90 rilevando da Eni l'azienda storica Nuovo Pignone, oggi capofila della divisione Oil & Gas della multinazionale americana. Anche la tedesca Beehringer ha scelto il capoluogo toscano per installare un nuovo stabilimento chimico-farmaceutico. Di recente il colosso svedese Ikea ha individuato proprio nell’hinterland fiorentino la sede per uno dei suoi maggiori centri commerciali in Italia, mentre Rapt, multinazionale francese che controlla i trasporti della regione parigina, si è candidata all’asta indetta dall’amministrazione comunale di Firenze per lo sviluppo di due nuove linee di tram e la gestione della rete delle tre linee ferroviarie.